Premessa
Il rilievo ed il monitoraggio delle opere d’arte assume un’importanza estrema alla luce delle ultime disposizioni in materia di protezione delle fasce pluviali del fiume Po, rendendo necessario, per ogni ente gestore, lo sviluppo di metodologie di indagine sui ponti stradali, con particolare riferimento alle opere di attraversamento dei corsi d’acqua del territorio.
Lo studio di tali metodologie, finalizzato alla valutazione dello stato di danneggiamento dei ponti, si rende indispensabile anche con riferimento a quanto disposto nelle Norme di attuazione del Piano per l’Assetto Idrogeologico che impone agli enti proprietari o gestori delle opere, la definizione di un programma di graduale adeguamento degli attraversamenti incompatibili con le sistemazioni idrauliche previste nel piano, in funzione anche delle esigenze di manutenzione straordinaria delle opere stesse.
Infatti:
- Il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del bacino del fiume Po (PAI) disciplina le azioni riguardanti la difesa idrogeologica del territorio e della rete idrografica del bacino del Po ed estende la delimitazione delle fasce fluviali ai restanti corsi d'acqua principali del bacino.
- La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2001 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 maggio 2001 sancisce la definitiva approvazione del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico. La deliberazione di adozione del PAI del 26 aprile 2001, n. 18/2001 del Comitato Istituzionale dell'Autorità di bacino del fiume Po è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 in data 19 luglio 2001 - Supplemento straordinario - e sul BUR n. 30 del 25 luglio 2001.
- Il D.Lgs n° 112/98 ha conferito alle Regioni e agli Enti Locali una serie di competenze amministrative prima riservate allo Stato.
MONITORAGGIO E RILIEVO DELLE OPERE D’ARTE
Il mantenimento dell’efficienza delle INFRASTRUTTURE VIARIE e la pianificazione delle risorse economiche da destinare ad interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di recupero o rifacimento dei manufatti può essere ottenuto soltanto attraverso la conoscenza reale iniziale del patrimonio delle opere d’arte e attraverso la successiva pianificazione di controlli periodici.
Il programma di sorveglianza e monitoraggio delle opere d'’arte si articola in due fasi:
- Una fase di primo livello in cui vengono acquisite le prime informazioni sui viadotti
- Una seconda fase dove, a valle delle informazioni ottenute, si pianificano gli interventi successivi (ispezione più approfondita con prove ed indagini anche strumentali, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria).
GLI OBBLIGHI DI LEGGE
o Le Norme di Attuazione del Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) IMPONGONO agli Enti proprietari o gestori di opere d’arte la definizione di un programma di graduale adeguamento degli attraversamenti incompatibili con le sistemazioni idrauliche previste nel piano, in funzione anche delle esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere stesse.
o Il D.Lgs n° 112/98 ha conferito alle Regioni e agli Enti Locali le funzioni di programmazione, progettazione, esecuzione, manutenzione e gestione delle strade compresa la nuova costruzione o il miglioramento di quella esistente nonché la vigilanza sulle strade conferite.
o La Circolare Ministeriale n° 6736/61 del 19/07/67 impone che venga eseguito il Controllo di stabilità delle Opere d’arte stradali.
L’INDAGINE DI PRIMO LIVELLO
L’indagine di primo livello si articola nei seguenti processi:
o Rilievo delle principali grandezze geometriche;
o Acquisizione di informazioni tipologico-strutturali;
o Individuazione cartografica su carte tecniche regionali, provinciali (sc. 1:25.000 - 1:10.000 - 1:5.000);
o Individuazioni possibili ostacoli a monte e a valle (su base visiva in sito e cartografica);
o Determinazione latitudine e longitudine mezzeria viadotto;
o Indicazione delle vie di accesso;
o Realizzazione documentazione fotografica con particolare riferimento a:
o Viste laterali
o Pile e spalle
o Appoggi
o Fondazioni
o Vista verso monte e verso valle
o Vista longitudinale sull’asse della strada
o Ispezioni e Indagini visive
o Rilievo di fenomeni di danneggiamento e dissesto strutturale apparente
I RISULTATI E LE INDICAZIONI OPERATIVE DEL RILIEVO DI PRIMO
Attraverso questo sistema di indagine è dunque possibile pianificare le fasi di intervento successive con tempistiche e risorse finanziarie adeguate. A seconda dei risultati ottenuti dal rilievo di primo livello dovrà essere pianificata temporalmente l’attività di monitoraggio e/o controllo successiva.
Infatti l’introduzione di una sche di rilievo di primo livello del danneggiamento apparente (elaborata dalla Aster s.r.l.) consente di individuare in maniera oggettiva il livello completo di danneggiamento su ciascun viadotto (espresso in percentuale) e di redigere una sorta di classifica per gravità di danneggiamento di tutti i viadotti rilevati.
Inoltre è possibile elaborare statisticamente i dati rilevati in modo da evidenziare la distribuzione delle tipologie di danneggiamento più ricorrenti, la loro estensione e la loro gravità.
Oltre a queste informazioni si hanno anche delle indicazioni operative immediate riguardo all’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria (es. sostituzione di tratti di guard rails danneggiati, sostituzione cartellonistica, rifacimento tratti di asfalto e marciapiedi, danneggiamento giunti e asfalto in zona giunti, ripristino sistemi di raccolta acque, sostituzione pluviali, rifacimento segnaletica orizzontale, pulizia alveo ecc..).






